RESTITUIRE TRIESTE AL FUTURO -

AUTONOMI DALL' ITALIA MA CONNESSI CON IL MONDO - RESTITUIRE TRIESTE ALLA MITTELEUROPA - RESTITUIRE TRIESTE AL SUO FUTURO: CENTRALE IN EUROPA INVECE CHE PERIFERICA IN ITALIA -

mercoledì 7 settembre 2016

TRIESTE E' PURTROPPO A RISCHIO SISMICO - IL CONSIGLIO COMUNALE SI IMPEGNI A FAR ADEGUARE LA ZONA SISMICA E A FAR INSERIRE TRIESTE NEI PIANI DI PREVENZIONE E NEGLI STANZIAMENTI PUBBLICI, INVECE DI GINGILLARSI CON RIUNIONI RETORICHE PER STANZIARE ELEMOSINE DOPO LE CATASTROFI - PUBBLICHIAMO UN ULTERIORE STUDIO GEOLOGICO -





In Consiglio Comunale si scontrano sulla convocazione di retoriche e inutili riunioni plenarie per stanziare un po' di elemosina DOPO le catastrofi.

PERCHE' NON SI IMPEGNANO A PREVENIRLE RICHIEDENDO CON FORZA L' ADEGUAMENTO DELLA ZONA DI TRIESTE AL REALE RISCHIO SISMICO?


Oggi pubblichiamo un nuovo studio ufficiale, ben noto alle autorità, perchè pubblicato su un' autorevole rivista scientifica nel 2012. 
CLICCA QUI PER SCARICARLO

Nella (*) Nota in fondo riportiamo anche tutti gli altri materiali segnalati nei nostri precedenti articoli.

Ricordiamo nuovamente che Trieste è classificata Zona 3 a basso rischio sismico (e per questo è stato approvato il Rigassificatore dal Ministero dell' Ambiente) e questo la ESCLUDEREBBE dagli stanziamenti per la messa in sicurezza degli edifici che oltre ad essere doverosa sarebbe un volano per l' edilizia e l' economia locale.
Mentre Udine e Gorizia rientrerebbero  nei piani di prevenzione perchè sono classificati Zona 2.


Questa inutile politica locale vuole continuare con il masochismo ?

(* Nota):
Per i nostri precedenti articoli con la documentazione dei recenti studi geologici clicca QUI e QUI.
Per il servizio del TGR RAI clicca QUI.
Per l' articolo del Sole 24 Ore sul Casa Italia clicca QUI.
Per la mappa italiana del rischio sismico clicca QUI.


Ci sono pure i precedenti storici.
Dallo studio pubblicato oggi (pag.8) la storia sismica con evidenziato il terremoto con TSUNAMI del 26 marzo 1511 che ha devastato Trieste (6.000 morti su 7.000 abitanti secondo Il Tamaro) ed è arrivato fino a Venezia, presumibilmente generato dalle faglie del golfo di Trieste attivate dal forte terremoto con epicentro ad Idria.
Per il nostro articolo sul terremoto del 1511 clicca QUI.





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